Fotoritocco / Editing

Alla foto di classe mio figlio è mancato, per cui i genitori mi hanno chiesto di inserirlo via Photoshop, attribuendomi le facoltà fenomeniche di un Fabrizio Corona. La cosa mi ha alquanto indispettito, dato che io utilizzo esclusivamente GIMP, che è open source e per quello che faccio io va benissimo. Presami la mano, ho voluto inserire anche un po’ di altri amichetti… / My son missed his class group photo, so the other parents asked me to insert him via Photoshop, ascribing me the phenomenic faculties of a Fabrizio Corona, famous italian paparazzi. I was quite annoyed about that, ‘cause I only use GIMP, which is open source and works fine. As I steamed on, I wanted to include some other friends…

Rimesso a posto l’impianto del gas condominiale, ho ripreso a correre. Venerdì 6km, stretching e recupero, stamattina un paio di km in più.

Portiere! / Goalkeeper!

One day you are nothing, the next you're goalkeeper!
One day you are nothing, the next you’re goalkeeper!

Dopo una infanzia trascorsa in paesi a bassissima densità calcistica, a nove anni mi resi conto di essere bravino in porta, e così mi salvai da una esistenza di mediocrità. Era il 1974, i mondiali di Monaco. Lanciavo una palla di gomma arancione sul muro di casa e la colpivo di rimbalzo a pugni chiusi, così come avevo visto fare al mio idolo Sepp Mayer, guantaio oltre che portiere. Nel mio piccolo ho avuto qualche soddisfazione, ero portiere del Borgo, la frazione pedemontana di Buonabitacolo (i rivali erano quelli del Casale), ho giocato sull’erba dello stadio Collana al Vomero, in qualità di portiere titolare del Liceo Sannazzaro, ho giocato a calcetto con i fratelli Mola (mancava Marco, probabilmente per via del ginocchio). La mia specialità era l’uscita assassina rasoterra, solitamente alternata alla papera sulla punizione a foglia secca. Mio figlio ha deciso di seguire le mie orme, riempendomi di orgoglio. Giuro, non ce l’ho spinto, ha capito da solo che stando tra i pali ci si pone sopra, aldilà del gioco.

After a childhood spent in countries with low soccer density, at nine I realized I was a pretty good goalkeeper, so I saved myself from a life of mediocrity. It was in 1974, Munchen World Cup. I threw an orange rubber ball against the wall, hitting it with clenched fists on the rebound, as I had seen my idol Sepp Mayer do, great goalkeeper and glove maker. I had my satisfactions, I was number one of Borgo, the foothills part of Buonabitacolo (rivals were those of Casale), I played on the grass of the Collana stadium in Vomero, goalkeeper of Sannazzaro high school, I played soccer with brothers Mola (Marco was missing, probably because of his knee). My specialty was a killer ground level exit, usually alternated with a missed catch on a “falling leaf” style parabola. My son decided to follow my footsteps, filling me with pride. I swear, I didn’t influence him, he realized by himself that being alone between the posts arises you above, beyond the game.

Una bella settimana di allenamenti, con uscite il lunedì, martedì, giovedì e venerdì, incurante della pioggia, 8km, stretching e recupero. Sarà la mancanza di lavori, ma mi sento stanco…

Zazie dans le métro

Per natale mia figlia mi ha regalato la versione a fumetti del romanzo di Queneau. Io l’ho letta di gusto e ne ho voluto trarre una recensione, anche questa a fumetti, trattandosi di uno dei miei libri preferiti. La versione in esame è del 2008, edita dalla Rizzoli Lizard.

Comic review of the comic version of Queneau’s novel. English translation is under construction.

Padri e figli / Fathers & sons

Settimana standard per quanto riguarda gli allenamenti, anche se non ho ancora fatto gli accertamenti richiestimi dal medico sportivo, per cui niente lavori, ma mi sento bene. Mia figlia fa una campestre, Obama viene rieletto, rivolta generazionale nel PdL, mio padre compie gli anni. Mi sembra che tutto torni, il cerchio settimanale si chiude… / An average training week, with no particular highlights. My daughter runs a cross, Obama is re-elected, problems in Berlusconi’s party, 70 candles for my father. That’s all, weekly cycle is complete!

 

Martedì 10k, mercoledì idem, venerdì 45′ abbastanza tirati con due belle salite, sabato 1h circa, il tutto di fondo lento.

Summer birthday party

Summer party
We piled up all the kids whose birthday is during summer vacations…

In classe di mio figlio i compleanni estivi sono stati raggruppati in un’unica festa di cui questo era il cartoncino. Durante l’anno ho svolto un corso di fumetto in questa stessa classe, per cui mi sono facilmente ispirato… – In my son’s class, we piled up in a single birthday party all the kids whose birthday is during summer vacations. I held a comic strip class with these same kids this year, so that’s where inspiration comes from…

Bundo

Bundo
Bundo is Anna’s first rag doll. His real name is Bruce Nasenschwartz (Blacknose).

Bundo (vero nome Bruce Nasenschwartz) è stato il primo pupazzo di Anna, qui l’ho utilizzato per il cartoncino del suo tredicesimo compleanno. Ad Anna piace molto costruire e riparare i pupazzi di pezza. – Bundo (aka Bruce Nasenschwartz) is Anna’s first stuffed toy. I featured it for her birthday greeting card. Anna loves to create and repair stuffed puppets.

Yeti carnascialesco / Carnival yeti

Da piccolo ero un bambino piuttosto timido (da grande no, invece…) per cui il carnevale mi metteva sempre un po’ in difficoltà (aggiungi poi il costume da Pierrot che mia madre ci costringeva ad indossare…). Col passare degli anni mi sono accorto che mi piaceva tantissimo fabbricare i costumi di carnevale, e mi sono sbizzarrito prima a vantaggio di mio fratello minore e poi dei miei figli. Qui sotto l’ultima creazione, indossata appena stamattina da Giuseppe! – I used to be a shy little boy, so carnival didn’t appeal me. Years went by, and I realized that I loved to make disguises, first to the benefit of my little brother, now of my sons. This is my last creation, worn this morning by Giuseppe!

Gargarism begins at home

That’s how the ’80 lost much of their appeal…

Questa è un po’ per iniziati musicofili anni ’80… – Unruly sackers who won’t wash their teeth must be taken in hand… That’s how the ’80 lost a bit of their appeal…

Gargarism begins at home

That’s how the ’80 lost much of their appeal…

Questa è un po’ per iniziati musicofili anni ’80… – Unruly sackers who won’t wash their teeth must be taken in hand… That’s how the ’80 lost a bit of their appeal…

Cugini / Cousins

AutoCAD dwg based on picture

Su richiesta di un’amica, ho prodotto l’ennesimo agglomerato di polilinee. Il disegno si basa ovviamente su una fotografia, ma non c’è tracing che tenga, ho disegnato a mano ogni singola curva. Comandi addizionali: offset e copy per il divano, spline polyline per dare un po’ di fluidità, hatch e send to back. Consiglio di generare un blocco per le singole figure. Da notare l’uso della zig zag per cucire le lettere… – Yet another AutoCAD drawing. Based on a picture, all polylines where drawn by hand. Additional commands: offset and copy for the couch, spline polylines for softness, hatch and send to back. Use blocks for figures. Note the zig zag linetype for the seamed letters…